Con la prospettata abolizione dell’imposta preventiva sulle obbligazioni svizzere, alcune multinazionali riceveranno nuovi privilegi fiscali quando cercano finanziamenti sul mercato dei capitali. Allo stesso tempo, l'abolizione incoraggerà la criminalità fiscale dei grandi investitori e degli oligarchi. Tutto questo causerà perdite fiscali fino a 800 milioni di franchi all'anno, di cui circa 500 milioni fluiranno all’estero secondo le stime del Consiglio federale. Alla fine, saranno ancora una volta i contribuenti onesti a pagare per questo ammanco.
Mentre l’imposta preventiva rimane per i conti di risparmio della popolazione, sarà abolita per i grandi investitori obbligazionari, i gestori di patrimoni disonesti e gli oligarchi. Così facendo si toglie loro l’incentivo a dichiarare correttamente i propri capitali: infatti a chi dichiara correttamente il corrispondente reddito da interessi veniva rimborsata l’intera imposta preventiva. Il Consiglio federale scrive chiaramente: "Lo scopo principale dell’imposta preventiva è quello di frenare l'evasione fiscale". Proprio per questo, la proposta iniziale del Consiglio federale voleva lottare contro un aumento della criminalità fiscale, ma la lobby delle banche e della finanza si è imposta in parlamento.
Il Dipartimento delle finanze di Ueli Maurer ipotizza perdite fiscali annuali di circa 200 milioni. Con un tasso d'interesse normale, tuttavia, queste perdite annuali salgono a 600-800 milioni di franchi svizzeri. Anche i comuni e i cantoni ne sono toccati. Una cosa è chiara: l’ammanco lo dovrà pagare la popolazione – con ulteriori tasse o tagli alle prestazioni.
I fautori affermano che l’abolizione dell’imposta preventiva aiuterà l'economia svizzera. Ma in verità 500 milioni di franchi fluiranno direttamente all'estero - nelle tasche di grandi investitori, oligarchi e criminali fiscali. Il popolo svizzero dovrà invece pagare il conto.
Un documento strategico del Dipartimento federale delle finanze di Maurer mostra che Economiesuisse e Co. mirano a ridurre progressivamente le tasse per l’industria finanziaria e i suoi approfittatori. Così facendo verranno tassati solo i salari, le pensioni e il consumo.